Questa sera mi è tornata in testa una cosa assurda, ma bella come solo le cose assurde possono essere... l'isola felice.
Immaginate di essere lì, con la vostra bella facciona stampata come di fronte ad uno schermo televisivo, solo che lo schermo è il vostro specchio, o meglio, è l'immagine che voi vi portate appresso e che vi identifica con un nome: Piergiorgio, Agata, Faustino, Luigina e via dicendo...
Bene, immaginate adesso di uscire di casa, fermare un passante (è più semplice con gli sconosciuti) e dire: "cavolo, a me piace un sacco quando mi leccano le ascelle".
Vi immaginate la risposta? Beh, magari il vostro interlocutore è di visioni aperte e vi risponde mostrandovi un bellissimo lato del suo appetito sessuale; ma pensateci un secondo, se tutte le cose più nascoste, più vere, più "socialmente imbarazzanti", più assurde che avete (e ho) dentro venissero a galla. Tutte le manie, tutte le fantasie, tutte le verità celate... ma sapete che bel casino che succederebbe?
Poche sere fa mi sono fermato su un blog, e ho letto, al di là delle apparenze, sospendendo per quanto possibile il giudizio, e ho visto una persona, cazzo, una persona... che cosa fantastica!
Poi ognuno scrive quello che vuole, quello che vuole mostrare e puo' decidere se mostrarlo a tutti o solo a qualche privilegiato, o celarlo come fa tutti i giorni, quello non è affar mio... so solo che se si vuole, se lo si desidera ardentemente, esiste un'isola felice.